mercoledì 11 gennaio 2017

Da CARLO CONTI un saluto al mio fan club


La signora in viola del pubblico!

insieme nel back stage del Festival di Sanremo
"Una volta ad una puntata de L’Eredità c’era una signora seduta in prima fila tra il pubblico, vestita completamente di viola... Appena l’ho vista l’ho sbeffeggiata: «È fortunata che io non sia scaramantico, perché altri miei colleghi l’avrebbero già cacciata dagli studi». (Racconta Carlo Conti) 
Peccato che solo poco dopo siano scoppiate le luci di ben due faretti, poi si sia rotto un monitor, impallati tutti i computer e successe mille altre diavolerie che mi portano a dire che quella sia stata la puntata più sofferta di tutta la stagione! Ma nonostante tutto, io non credo ancora a queste sciocchezze.
Mia madre invece n’era schiava... ricordo il giorno che me ne tornai a casa dopo aver comprato una giacchetta che aveva la fodera interna vagamente violacea: mi disse subito che m’avrebbe portato male e quando poco dopo mi feci davvero male, ebbe gioco facile a dare la colpa alla fodera incriminata.
Nel mio ambiente forse sono una mosca bianca, perché sono circondato da terribili scaramantici. Solo qualche tempo fa ero ospite del programma di un collega e amico, di cui non farò il nome... Quando mi ha passato la scaletta mi ha fatto ridere notare che ai vari punti numerati mancava il punto 17, segnato con un più fortunato 16bis... incredibile!".


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L'intervista a Carlo Conti è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

lunedì 9 gennaio 2017

L'OROSCOPO di CORINNE è presentato da

ARIETE : Considerata l’innata impulsività sappiate che prima di lanciare strali verso chicchessia bisogna capire dove stanno la verità e l’impostura evitando di lasciarvi suggestionare da chi, criticando, mette del male… In amore qualcosa sta per mutare guardatevi dal non bisticciare ed aiutate il partner in un guizzo dei défaillance. Crucci per malatini, vecchini, soldini, bestioline. Non trascurate il benessere e se colpiti da forme influenzali o tosse statevene al calduccio.
TORO : Di fronte ad un sopruso mostratevi superiori, scansando avvilimenti o rancori, partendo dal presupposto che ogni sasso scagliato torna indubbiamente al mittente… Contate inoltre sull’appoggio di amici disposti ad elargire consigli disinteressati. Onde evitare seccanti discussioni, in un preciso frangente, non dite tutto ciò che pensate: scatenereste fuochi e fiammate… La gestione del budget andrà controllata poiché talune spese propenderanno a superare le entrate.
GEMELLI : La forma vacilla, l’umore pure e a portarne le conseguenze saranno il lavoro, gli affetti, le valute …La quadratura dell’iroso Marte si diletta a scombussolare l’animo o a fomentare inghippi: rimettetevi alle celate risorse commutandole in energia al fine di contrastarne gli effetti negativi … Poi, da marzo, quando tal pianeta sarà sloggiato, vedrete come alla grande vi riprenderete…Una viperetta invidiosa e dalla lunga linguetta andrà messa in riga. Novità nel weekend.
CANCRO : Cervellotici, sensibili, emotivi, meteoropatici, da buoni “figli della luna”, muterete atteggiamento repentinamente imbronciandovi o rallegrandovi per un nonnulla. Chi anela effettuare acquisti si accerti della effettiva validità degli oggetti comprati per non trovarsi poi di fronte ad amare improvvisate… Iniziative da condividere con amiconi, familiari o esseri molto cari. Gli over 50 in caso di acciacchi si rivolgano ad un dottore. Qui pro quo con una femmina.
LEONE : Godetevi la vita senza rimuginare, picchiare sui medesimi tasti, imparate a concepire il concetto di “felicità” in maniera dissimile da una volta e vedrete più chiaro sia dentro che fuori di voi specie se nel subconscio si agitano un fracco di perplessità. Un paio di rogne perverranno da trattative, soggetti assetati di potere, scritti o contratti. Se single seguite la ragione nell’amare e corteggiare eludendo strade impervie che non portano da alcuna parte. Intestino delicato.
VERGINE : Ansiosi e timorosi vedrete ostacoli ovunque temendo di non riuscire ad essere all’altezza di ciò che vi eravate prefissati… Ma suvvia…. le cosine non vanno malissimo siete soltanto voi a vacillare e a somatizzare… Una personcina dal cuore d’oro offrirà spunti di serenità e tranquillità mentre una posteriore, pur accorgendovene in un secondo luogo, vi condizionerà o deluderà… Contatti con enti sanitari o bancari. Gola arrossata.
BILANCIA : Finché c’è speranza c’è abbondanza… Non avrete infatti di che lamentarvi a parte i soliti sbruffoni di turno, un pettegolezzo incombente, un alterco deprimente, una conoscenza fasulla, un comunicato strabiliante o una causa personale da difendere e perorare. Per il resto la settimana scorrerà all’insegna della normalità malgrado degli obblighi vi assorbano al punto di giungere a sabato stremati e spossati. New da qualcuno con cui trattaste nel passato.
SCORPIONE : La forza di volontà e l’autocontrollo saranno elementi indispensabili al fine di dare un impronta decisa e costruttiva a quei frammenti di quotidianità che fino ad oggi avevano originato agitazioni e angustie. Non ascoltate le dicerie di risapute arpie, contate su di un appoggio provvidenziale o del recupero di una faccenda che sembrava compromessa. Bere liquidi a volontà preserverà dal rischio di infiammazioni e cistiti. Invito semi gradito o incontro stranito.
SAGITTARIO : Non saprete più di chi fidarvi: troppe congiunture hanno contribuito a rendervi diffidenti e a smorzare quell’ottimismo da riacciuffare alla faccia di chiunque abbia falsamente osato intaccarvi nella dignità… Il 2016 è stato tosto: Saturno ha bussato alla vostra porta procacciando problemi e patemi ma se desiderate che la musica cambi confidate in una sorte meno sibillina, curate la salute, ricucite l’anima infranta e distanziate due soggetti abietti.
CAPRICORNO : Non lasciatevi imporre nulla e ragionate con la vostra testa: se poi un’ambiente vi calza strettino ritagliatevi dei piccoli spazi e girate alla larga da quella confusione che detestate… Una proposta puzzerà di bruciato: vagliatela prima di dare risposte e indagate su di un piccolo mistero. Dea bendata da pizzicare compilando una schedina o mettendo al Lotto numeri ritardatari, regalati, sognati o da una dispensatrice di fortuna suggeriti. Pressione ballerina o nasino piangente.
ACQUARIO : Giove strizza l’occhiolino: approfittatene al fine di concedervi in ghiribizzo, sistemare vetuste o novelle questioni, alleggerire un fardello, selezionare le conoscenze, cominciare a dar forma concreta ad un progettino e uscire dal guscio… Fattibile pure un introito, una vincita, un ritrovo o una sorpresa. Se impegnati vi toccherà, per il quieto vivere, assecondare il partner malgrado non siate completamente d’accordo con il medesimo. Propensione a rinite o bronchite.
PESCI : Qualcosa sta per variare e voi lì ad aspettare che un evento maturi, un’impresa dia i risultati sperati e che gli astri siano bonaccioni e simpaticamente burloni! Beh qualche infreddolita stella vi spalleggerà, ciò che è andato storto si drizzerà ma … non ancora nel mese corrente… Quindi non resta che aspettare… Ricambiate messaggi carini, approfittate dei saldi per acquistare magliette, vestitini e sorvegliate borsa e portafoglio… Tensioni tra venerdì e martedì.
I segni più favoriti dalla sorte saranno: SCORPIONE, PESCI, ACQUARIO

CORINNE
Corso Europa 25 - MONDOVI' (cn)
tel: 0174 551175 
 email: corinne.v65@gmail.com

lunedì 28 novembre 2016

scaramanzie e superstizioni vip VECCHIONI

I miei portafortuna... al collo

“Mio padre era uno scaramantico pazzesco... da buon napoletano! 
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Roberto Vecchioni
Figurarsi quando si versava il sale a tavola o passavamo sotto una scala. Era anche capace di inchiodare la macchina per strada se un gatto nero ci attraversava la carreggiata.
Io invece non ho queste classiche scaramanzie, ma personalmente ne ho una piccola piccola: abbigliarmi nello stesso modo la seconda o la terza volta se è andata bene la prima. Insomma un po' di magia nei vestiti, negli abiti...
Non porto poi cornetti al collo ma appeso alla mia catenina ho degli oggetti che amo e che penso che mi possano proteggere in qualche modo: un cavallino, un tempio greco, una bambolina che raffigura mia moglie, e l'africa che adoro.”.

L'intervista a Roberto Vecchioni è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

mercoledì 16 novembre 2016

IL NUOVO ROMANZO
DELL'AUTORE DEL BLOG 
LA VACANZA ITALIANA” 
Prefazione di Marco Berry

“ La vacanza italiana” è il romanzo che conferma le doti anche narrative del giornalista Gian Maria Aliberti Gerbotto.”. Scrive nel retro di copertina Antonio Bozzo del Corriere della Sera.
Fu proprio lui, Bozzo, che credendo in Aliberti e prendendolo sotto la sua direzione al settimanale del noto quotidiano milanese, dieci anni fa, offrì la svolta professionale al 44enne saluzzese, dandogli la possibilità di passare dai settimanali di gossip per cui scriveva allora, ai giornali più prestigiosi sino poi ad arrivare anche a Panorama e L'Espresso.
Nel “sequel” de L'Ordine del vero (dalla cui trama il nuovo libro è però completamente autonomo e slegato), il romanzo con cui l'anno scorso Aliberti, dopo numerosi libri dedicati al mondo dei vip, ci stupì confezionando un thriller d’azione fitto di misteri e oscuri riti esoterici, ci saranno anche tantissimi  nomi della provincia Granda.
Il mio personaggio, John Alberti, ora viene in Italia, più precisamente nel cuneese per concedersi una vacanza sabbatica dopo i drastici episodi, narrati nel mio precedente romanzo, che hanno sconvolto la sua vita a New York.”.  Ci racconta lo scrittore. 
Ed è così che il nuovo libro sarà una vera carrellata di volti noti e meno noti del cuneese. Per gli amanti del gossip cittadino, ecco servito un motivo in più per leggerlo.
Alcune scene sono anche ambientate nei più conosciuti locali della zona, dal cuneese bar Cuba alla pizzeria saluzzese Le quattro stagioni, piuttosto che al circolo Interno 2 o all'albese Enoclub e il braidese Converso
“La storia parte da una banale attrazione fisica fra un noto anchorman americano in volo verso l’Italia e un'avvenente hostess. A prima vista, sembrerebbe addirittura un romanzo d'amore. Ma pagina dopo pagina, tra un bicchiere di barolo e una visita ai più bei monumenti piemontesi, una serie di minuscoli dettagli fa crescere intorno al protagonista la sensazione che qualche cosa non torni... Il povero turista si troverà ben presto al centro di una macchinazione ben più grande di lui.”.  Scrive Marco Berry, storico inviato de Le Iene, e poi conduttore di Mistero, sempre su Italia 1, nella Prefazione del libro.
Il nuovo romanzo di Gian Maria Aliberti Gerbotto è anche un esperimento di autofiction nel quale il coprotagonista è un personaggio che ha lo stesso nome e la stessa vita dell’autore. Tutto inizia quando John è in aereo alla volta dell’Italia, dove intende trascorrere un vacanza nei luoghi d’origine della sua famiglia e dove risiede appunto il cugino Gian Maria, giornalista come lui. 
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Marco Berry
L’incontro folgorante con la bella hostess Cristina, l’atterraggio di emergenza causa un presunto allarme attentato, movimentano il suo  viaggio, ma ritardano soltanto di qualche ora il suo arrivo a Torino. Qui, il cugino saluzzese entra in scena in veste di guida e intrattenitore del turista americano, lo introduce nei suoi ambienti, gli presenta amici e parenti, ma soprattutto gli fa conoscere le bellezze e le prelibatezze del Piemonte e i locali più in vista. 
Ma i contatti con Cristina sono rimasti attivi, grazie ai social, e John approfitta di un impegno del suo cicerone per correre a Montecarlo dalla sua sexy hostess, che dopo una rovente notte d’amore cerca però di coinvolgerlo in una relazione più stretta di quanto lui non avesse immaginato.
Tornato al castello dove è ospitato dal cugino italiano, John riprende la vita pulsante dei giorni precedenti, ma l’improvviso silenzio di Cristina e la successiva notizia secondo la quale la donna è improvvisamente morta, lo turbano. Si precipita a Monaco per il funerale, ma non trova nessuno in grado di spiegargli la causa del decesso. 
Le sequenze finali aprono nuovi scenari legati alla causa della scomparsa di Cristina svelando un quadro inquietante legato al potere planetario delle multinazionali.
L'autore, con all'attivo ben otto libri già pubblicati da case editrici del calibro di Piemme e Mondadori dedicati al mondo dei vip, ci confida che fu il famoso scrittore e conduttore televisivo Carlo Lucarelli ad incentivarlo a buttarsi nella stesura di un vero romanzo. 
Si può acquistare il libro (dal prezioso editing del torinese Massimo Tallone) in tutte le librerie al prezzo di 14 euro, e on line su IBS.

“LA VACANZA ITALIANA”   (romanzo – giallo)
di Gian Maria Aliberti Gerbotto – Prefazione di Marco Berry (Le iene, Mistero...) pag. 244 - 14 euro 
La foto di copertina è di Davide Tolis – Foto l'Immagine – Saluzzo (cn)

lunedì 10 ottobre 2016

scaramanzia e superstizione vip DARIO FO

Le scaramanzie? Io le ho sempre sfidate!


insieme nel back stage
"Se c’è una cosa che porta sfortuna è la scaramanzia. Bisognerebbe mettere in giro la voce che crederci porta male! Quando sono entrato nell’ambiente del teatro, sono stato automaticamente catapultato nel mondo delle superstizioni, ma ho sempre cercato di andarci contro. Perché se s’inizia ad accettare quello che sembra un semplice gioco, non se ne esce più.
Ci sono problemi con il colore degli abiti, che non devono mai avere tonalità del viola, ci sono i giorni in cui non si deve debuttare... Addirittura gli orari giusti per mangiare. E le persone che portano male! Invece, io ho iniziato a debuttare con i miei spettacoli di venerdì, con i padroni dei teatri che inorridivano solo all’idea, anche se poi filava sempre tutto benissimo. Sono sempre andato contro tutto questo, perché mi sembrava completamente fuori dalla ragione e da ogni logica. Così come non ho mai avuto i camerini pieni di portafortuna, come certi attori. Ma forse, anche il non essere scaramantici è una scaramanzia".

L'intervista a Dario Fo è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

giovedì 15 settembre 2016

scaramanzie vip: ALEX ZANARDI

Temo il 17 e ho sfidato il 13

Alex Zanardi

"Nella mia carriera automobilistica in Formula 1 mi è capitato in un paio di gran premi di vedermi assegnare il box numero 17. Una volta sono riuscito a farmi cambiare di posto scambiandomi di garage con quello di un altro pilota, cui non importava nulla; in un’altra occasione, invece, il team manager della Lotus, per cui allora correvo, s’imbufalì come un matto, dicendo che erano tutte baggianate e che si rifiutava di traslocare meccanici e casse d’attrezzi, solo per una mia sciocca scaramanzia. A quel punto io feci una targhetta con la scritta «16bis» e l’attaccai all’ingresso del box, ma lui la vide e la strappò via... Il giorno dopo, in gara, feci un botto clamoroso, in cui rischiai davvero le penne, e che ancora oggi

impazza su internet per la sua drammatica spettacolarità. Il fatto è che in Inghilterra quel numero non porta male, mentre temono il tredici, che per me invece è solo un numero come un altro, nonostante quando a Lausitzring ebbi l’incidente che mi costò l’amputazione di entrambe le gambe mi mancassero solo tredici giri alla fine della gara.
Un anno e mezzo dopo, ho voluto addirittura sfidare la scaramanzia e sono tornato in Germania, su quella pista, per completare simbolicamente i giri che mi mancavano.
Ricordo ancora il momento in cui mi vennero a chiamare per l’esibizione: l’orologio della pista in quel preciso istante segnava le ore tredici, tredici minuti e tredici secondi. A quel punto, influenzato dalla superstizione dei colleghi inglesi, mi vennero i brividi, ma poi trovai la cosa ridicola e partii lo stesso, decidendo di sfidare la sorte e sfatare la loro scaramanzia. Bene, completai il mio percorso tra gli applausi del pubblico, senza incidenti e con una velocità che mi sarebbe valsa un ottimo quinto posto sulla griglia di partenza.". 


L'intervista a Zanardi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


martedì 23 agosto 2016

scaramanzia vip VITTORIO BRUMOTTI

Guai a dirmi “Facciamo l'ultima prova!”

Non voglio mai sentirmi dire dai miei collaboratori frasi del tipo: “Facciamo l'ultima prova” ...e non lo dico mai nemmeno io!
Brumotti a Striscia la notizia
Così se il cameraman mi esorta: “Vai con l'ultima...”, io ribatto subito: “Penultima!!!” Anche se poi davvero abbiamo finito le riprese.
Poi io non bevo mai alcolici perché voglio mantenermi in forma al cento per cento, corpo e mente, ma se mi capita una volta l'anno che sono obbligato a bere anche solo un bicchiere per fare un brindisi speciale, il giorno dopo non salto, non mi alleno, non salgo proprio sulla bici. Un po' perché per fare le mie acrobazie su di un cornicione a cento metri di altezza, si rischia la vita e quindi bisogna essere assolutamente lucidi, e ormai anche un po' per scaramanzia.
Faccio anche mille fioretti, una sorta di patti con il Padreterno in cui mi impegno a privarmi di certe piccole semplici cose, anche solo lo zucchero nel caffè, in cambio di un obiettivo che vorrei raggiungere.
Mia nonna materna è calabrese ed era proprio fissata col malocchio. Me lo toglieva spesso e appena ho iniziato a fare tv poi era convinta che n'ero pieno.
Ma io sono sempre stato convinto che se tu sorridi alle cattiverie della gente, il malocchio gli si ritorce contro.”. 

L'intervista a Vittorio Brumotti è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

lunedì 22 agosto 2016

scaramanzie vip CRISTINA PARODI

Ripetere le cose diventa scaramanzia?


"Non ho particolari scaramanzie, così come non ho strani rituali scaramantici prma di entrare in studio…
E neppure porta fortuna che tengo in camerino o nella borsa… 
Ma sono molto abitudinaria e tendo a fare le cose nello stesso modo, nello steso orario e ripeterle... forse diventa una scaramanzia?". 


L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

mercoledì 3 agosto 2016

scaramanzie vip MALIKA AYANE

E se avessero ragione loro?


Malika Ayane e Gian Maria Aliberti Gerbotto
"A volte mi chiedo: e se avessero ragione gli scaramantici? Io sarei rovinata.
Vesto di viola, passo con il gatto nero e verso sempre il sale…
Povera me!". 



L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

lunedì 18 luglio 2016

scaramanzie vip NINO FRASSICA

Saluto le pecore e arrivano i soldi!

video

"Sinceramente non mi ricordo chi me l’abbia suggerito, è successo tanto tempo fa, o forse addirittura l’ho solo sognato, non so proprio, ma salutare le pecore porta bene...
(racconta Nino Frassica) A prova di ciò che dico vi racconto un simpatico aneddoto di qualche tempo fa: mentre ero alla guida della mia macchina ho salutato le pecore a lato della strada che, tranquille e beate, si godevano il loro pasto d’erba quotidiana... Poco dopo è squillato il mio telefonino cellulare: l’agente mi annunciava che finalmente avevamo chiuso il contratto cui tenevo tanto. L’avevamo spuntata noi e mi era stato anche riconosciuto il compenso che avevo richiesto. Insomma, se il semplice gesto di una mano, il cenno di un saluto, può portare fortuna, perché non farlo? Io lo faccio. Costa poco... E poi vada come deve andare!
Frassica con Aliberti Gerbotto
Il rituale che invece m’accompagna sempre dopo che ho registrato la puntata di un qualsiasi spettacolo televisivo sono le solite quattro o cinque telefonate di rito agli amici più cari, chiedendo loro di guardare la puntata in tv per poi dirmi cosa ne pensano. Chi vede le cose dall’esterno le vede meglio di chi le vive in prima persona, i consigli mi sono preziosi e il loro essere incollati davanti alla tv mi porta bene... Minimo minimo l’audience sale, no?". 

L'intervista a Nino Frassica è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 9 luglio 2016

Scaramanzia vip SIMONE RUGIATI

In barca? Mai le banane!

Aliberti Gerbotto con il cuoco
"In cucina ci vuole attenzione e logica ...e non la scaramanzia.
Anzi, spesso uso buttare il sale grosso in terra perché faccia grip e non si scivoli più...
La mia scaramanzia invece si riferisce alla mia passione per la pesca: quando esco in barca è assolutamente vietato portare banane a bordo.
Questo da quel giorno in Messico in cui ne abbiamo mangiato un casco intero e siamo stati tutti malissimo... Ora le banane ci portano male e le lasciamo a terra! Ah ah ah".  



L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

domenica 3 luglio 2016

sabato 2 luglio 2016

Superstizione e scaramanzia vip AMADEUS

Non temo il viola… ma il verde!!!


“Scaramtizione? Scaramanzia? Non sono un fanatico, ma in realtà sto al gioco e alla fine mi accorgo di averne parecchie… (racconta Amadeus)
Gm Aliberti Gerbotto con Amadeus
Temo molto lo specchio rotto e quando vedo i miei figli che ne maneggiano uno gli corro dietro per toglierglielo subito dalle mani!
Sono riuscito invece a farmi passare la scaramanzia del gatto nero perché nella radio dove lavoro ne hanno due che incrocio cento volte al giorno... Ormai ci ho fatto l'abitudine, mentre una volta ero capace di fermarmi sul ciglio della carreggiata solo perché uno mi aveva attraversato la strada... A dire il vero, spinto anche da mia moglie Giovanna che da buona napoletana...
Non temo la superstizione del viola, ma mi fa gran paura il verde. Ricordo un servizio fotografico a cavallo che feci nel maneggio di mio papà. Fui costretto a vari cambi d'abito, ma quando mi fecero indossare contro voglia una camicia di quel colore, al primo galoppo, combinazione il cavallo s'inciampò catapultandomi violentemente a terra. Mi venne facile dire che era la dimostrazione che il verde porta male. Uno dei fotografi controbatté asserendo che anzi m'aveva portato bene, perché in quella brusca caduta avrei potuto spaccarmi la testa e invece non mi ero fatto niente... chissà chi aveva ragione!?
A proposito d'equitazione: tengo sempre un vecchio ferro di cavallo arrugginito, appeso sulla parete di casa perché si dice porti bene. 
A parte quello non ho porta fortuna particolari, anzi, al classico cornetto preferisco un santino tenuto nel portafoglio o nella borsa del lavoro.”. 


L'intervista ad Amadeus è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

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giovedì 30 giugno 2016

scaramanzie vip MASSIMO GRAMELLINI

Il cervello ha delle antenne che attirano male e bene

Gian Maria Aliberti Gerbotto a La Stampa con Massimo Gramellini
"Abbiamo tutti delle scaramanzie, consce o inconsce.
Fabio Fazio fa sempre lo stesso percorso per entrare in studio... Più volte mi ha ripreso all'ultimo perché stavamo sbagliando traiettoria.
Anche io quando sono in trasmissione a Fuori che tempo che fa, ne ho un paio.
Prima di entrare in scena, consegno sempre le chiavi del mio camerino ad una signora dello staff per poi riprenderle solo finita la diretta tv.
Non temo invece il gatto nero o il colore viola.
Così come non credo al malocchio, ma credo molto alla forza del pensiero negativo. Se tu ti auto convinci di una disgrazia quella ti arriva!
Una volta, mentre ero allo stadio a vedere giocare il mio amato Torino, notando in cielo delle nuvole all'orizzonte ho iniziato a pensare che di lì a poco sarebbe arrivata la pioggia e avrebbero sospeso la partita... bene devono avere avuto lo stesso pensiero negativo molti altri tifosi perché solo qualche minuto accadde veramente. 
Sono convinto che il nostro cervello ha delle sorta di antenne in grado di attrarre il bene come il male.".

L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


Gramellini manda uno speciale saluto agli iscritti al
 Gian Maria Aliberti Gerbotto Fan club

lunedì 20 giugno 2016

FRASI SULLA FORTUNA by Gandolfo


"fai la tua strada, va
cerca la tua fortuna
e speriamo che ti assista
vai però 
senza perderci di vista.".
EROS RAMAZZOTTI

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AFORISMI SULLA FORTUNA O SCARAMANTICI
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sabato 18 giugno 2016

Superstizione vip GABRIEL GARKO

Passare sotto la scala? Mai!
Aliberti Gerbotto con Garko al Festival di Sanremo

"Le mie scaramanzie sono diverse, ma mai portate all’esasperazione (racconta Gabriel Garko). Non mi ritengo un fanatico, ma sicuramente se trovo una scala evito di passarci sotto. E poi, non passo mai direttamente il sale a tavola. Alla superstizione del gatto nero invece non ci credo: ne ho due! 
I miei forse sono più giochi che obblighi di vita quotidiana.
Non ricordo poi nessun particolare aneddoto della mia vita legato a questo tema, anche perché non lego mai quello che mi accade a una scaramanzia o superstizione. 
Non credo nemmeno a quelli che dicono che qualcuno possa portare male. Penso che siano malignità, dettate da sentimenti come l’invidia. Così come non credo al malocchio... E chi ci crede e cerca di farlo potrebbe sicuramente occupare il proprio tempo in modo migliore!
Non ho mai regalato dei portafortuna, perché penso che ognuno debba scegliersi il suo.
Il mio me lo sono comprato io e ci sono molto affezionato.". 


L'intervista a Gabriel Garko è di GM Aliberti Gerbotto

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giovedì 16 giugno 2016

FRASI SULLA FORTUNA by Gandolfo


Non sono per nulla scaramantico,
 diciamo che più che alle sfighe
credo alle sfide!
CESARE CREMONINI

(si ringrazia di cuore Radio G.R.P. per la gentile concessione)

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sabato 11 giugno 2016

LA MISS

presenta
ELENA DRESTI
"La ragazza scaramantica del mese"
NOME Elena COGNOME Dresti 
NATA A Bra il 25-10-1995 RISIDENTE A Narzole (cn) DIPLOMA Liceo delle scienze sociali a indirizzo sportivo LINGUE PARLATE italiano, francese e inglese. PASSIONI recitare… viaggiare leggere, sfilare SOGNO NEL CASSETTO partecipare al programma tv "Donna avventura" PROFESSIONALMENTE MI ISPIRO A l'attrice Emma Watson SPORT PRATICATI nuoto, sci, palestra. AGENZIA DI RIFERIMENTO 360 gradi di Fabrizio Davico


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mercoledì 8 giugno 2016

FRASI SULLA FORTUNA by Gandolfo


"Io non ho mai promosso carriere… Semmai talvolta porto fortuna. Un tempo dissi che ci sarebbe voluto un Papa polacco… 
e guarda un po’…".
BRUNO VESPA

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lunedì 6 giugno 2016

"L'Ordine del vero"

IL VIDEO TRAILER 
DEL PRIMO ROMANZO 
DELL'AUTORE DEL BLOG 

se non riesci a visualizzare il video CLICCA QUI
Video Editing di Francesco Manfré
L'ORDINE DEL VERO”
Prefazione di Roberto Giacobbo
(conduttore di Voyager, Rai 2)

Gian Maria Aliberti Gerbotto
L'Ordine del vero è un romanzo che merita di diventare un film e che dimostra le doti anche narrative del giornalista Gian Maria Aliberti Gerbotto.”. Scrive nel retro di copertina Antonio Bozzo del Corriere della Sera.
Fu proprio lui, Bozzo, che credendo in Aliberti e prendendolo sotto la sua direzione al settimanale del noto quotidiano milanese, anni fa, offrì la svolta professionale al 44enne saluzzese, dandogli la possibilità di passare dai settimanali di gossip per cui scriveva Aliberti allora, ai giornali più prestigiosi sino poi ad arrivare anche a Panorama e L'Espresso.
In quello che lo scrittore Valerio Massimo Manfredi definisce “un thriller d'atmosfera”, Aliberti Gerbotto oggi ci narra la storia di John Alberti, quarantenne newyorchese di origine italiana, popolare conduttore di una trasmissione televisiva amata da mezza America per le coraggiose inchieste contro le lobby. Ma la fortunata, quanto fortuita (!), carriera del protagonista del romanzo incappa di colpo in un ostacolo, la sua famiglia e la sua stessa vita vengono messe in gioco a causa di misteriosi nemici che vogliono cambiare le sorti del mondo. L'ex moglie Elisabeth e la figlia Dorothea, sono state rapite. John è in scacco e sotto ricatto. Dovrà dedicare una puntata del suo seguitissimo programma ad alcuni vecchi filmati dal contenuto inaspettato quanto sconcertante. Lo scandalo è servito e lui ne viene travolto. Ma quando le cose precipitano, John scopre uno stupefacente indizio che sembra tenere insieme, inspiegabilmente, troppe persone. Presto il conduttore tv intuirà anche il luogo dove le sue amate potrebbero essere tenute in ostaggio. Arrivato sul posto, però, un clamoroso colpo di scena sconvolgerà il protagonista molto di più di quanto l'aveva fatto il rapimento stesso. Tutto non è come sembra. E così la sua vita!
Gian Maria Aliberti Gerbotto, alla sua prima prova narrativa, dopo numerosi libri dedicati al mondo dei vip, confeziona un romanzo d’azione che diverte e colpisce, nel solco sempre fertile del complotto su vasta scala con sottobosco di misteri e oscuri riti esoterici. Protagoniste sono le macchinazioni occulte che popolano l’immaginario collettivo.
La copertina del romanzo è di Luca Parroccini
Roberto Giacobbo, nella Prefazione che ha scritto al libro dice: “Gian Maria è un giornalista scrittore dalle mille capacità e dalla penna sagace. Un raro esempio di come attraverso la scrittura si possano trasmettere sensazioni ed emozioni simili a quelle che solo un film d’autore possono creare.”. Scrive il celebre conduttore televisivo della trasmissione Voyager di Rai 2. E conclude: “Cosa c’è di vero e autobiografico, e cosa invece è frutto solo della acuta penna dell’autore? Tutto viene rimandato alla valutazione e alle sensazioni del lettore.”.
Anche Cesare Lanza e il critico letterario di Rai 1 Arnaldo Colasanti, che hanno avuto la possibilità di leggere in anteprima il libro, ora lo “raccomandano” nel retro di copertina.
Aliberti Gerbotto ci confida che è stato il famoso scrittore e conduttore televisivo Carlo Lucarelli ad incentivarlo a buttarsi nel romanzo (che ora gli è da lui dedicato): “Un libro molto ben scritto, con uno stile molto particolareggiato e descrittivo e una bella struttura narrativa: complimenti e sono contento di averti fatto da talent scout!”. Ha subito scritto Lucarelli all'autore dopo averne letto le bozze di stampa.
Insomma, Gian Maria Aliberti Gerbotto, con all'attivo ben sei libri già pubblicati da case editrici del calibro di Piemme e Mondadori, cambiando genere spiazza tutti, ma sembra davvero aver trovato la strada giusta.
Edito da Lulu (con il prezioso editing del torinese Massimo Tallone), si può acquistare già in anteprima in tutte le librerie del saluzzese e cuneese al prezzo di 14 euro, e on line su internet:
L'autore del libro con ROBERTO GIACOBBO
http://www.lulu.com/shop/gian-maria-aliberti-gerbotto/lordine-del-vero/paperback/product-22181314.html 
Nell'estate del 2016, invece, sull'onda del successo del suo precedente libro “Sopravvivere ai rapporti di coppia”, pubblicato a dicembre 2014 (distribuito da Rcs) che ha riscontrato grande successo di vendite e mediatico (ne hanno parlato dal Corriere della sera a Tgcom24...) è uscito  in tutte le librerie d'Italia,“Basta partire” (Prefazione di Camila Raznovich), sempre di Aliberti Gerbotto, testo ironico semiserio sul diverso approccio maschile e femminile al viaggio, commissionato, distribuito e promosso da Rizzoli.

L'ORDINE DEL VERO” ( romanzo  - thriller - a sfondo esoterico )
di Gian Maria Aliberti Gerbotto - Prefazione di Roberto Giacobbo
Edizioni Lulu pag. 244 - 14 euro
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