mercoledì 16 novembre 2016

IL NUOVO ROMANZO
DELL'AUTORE DEL BLOG 
LA VACANZA ITALIANA” 
Prefazione di Marco Berry

“ La vacanza italiana” è il romanzo che conferma le doti anche narrative del giornalista Gian Maria Aliberti Gerbotto.”. Scrive nel retro di copertina Antonio Bozzo del Corriere della Sera.
Fu proprio lui, Bozzo, che credendo in Aliberti e prendendolo sotto la sua direzione al settimanale del noto quotidiano milanese, dieci anni fa, offrì la svolta professionale al 44enne saluzzese, dandogli la possibilità di passare dai settimanali di gossip per cui scriveva allora, ai giornali più prestigiosi sino poi ad arrivare anche a Panorama e L'Espresso.
Nel “sequel” de L'Ordine del vero (dalla cui trama il nuovo libro è però completamente autonomo e slegato), il romanzo con cui l'anno scorso Aliberti, dopo numerosi libri dedicati al mondo dei vip, ci stupì confezionando un thriller d’azione fitto di misteri e oscuri riti esoterici, ci saranno anche tantissimi  nomi della provincia Granda.
Il mio personaggio, John Alberti, ora viene in Italia, più precisamente nel cuneese per concedersi una vacanza sabbatica dopo i drastici episodi, narrati nel mio precedente romanzo, che hanno sconvolto la sua vita a New York.”.  Ci racconta lo scrittore. 
Ed è così che il nuovo libro sarà una vera carrellata di volti noti e meno noti del cuneese. Per gli amanti del gossip cittadino, ecco servito un motivo in più per leggerlo.
Alcune scene sono anche ambientate nei più conosciuti locali della zona, dal cuneese bar Cuba alla pizzeria saluzzese Le quattro stagioni, piuttosto che al circolo Interno 2 o all'albese Enoclub e il braidese Converso
“La storia parte da una banale attrazione fisica fra un noto anchorman americano in volo verso l’Italia e un'avvenente hostess. A prima vista, sembrerebbe addirittura un romanzo d'amore. Ma pagina dopo pagina, tra un bicchiere di barolo e una visita ai più bei monumenti piemontesi, una serie di minuscoli dettagli fa crescere intorno al protagonista la sensazione che qualche cosa non torni... Il povero turista si troverà ben presto al centro di una macchinazione ben più grande di lui.”.  Scrive Marco Berry, storico inviato de Le Iene, e poi conduttore di Mistero, sempre su Italia 1, nella Prefazione del libro.
Il nuovo romanzo di Gian Maria Aliberti Gerbotto è anche un esperimento di autofiction nel quale il coprotagonista è un personaggio che ha lo stesso nome e la stessa vita dell’autore. Tutto inizia quando John è in aereo alla volta dell’Italia, dove intende trascorrere un vacanza nei luoghi d’origine della sua famiglia e dove risiede appunto il cugino Gian Maria, giornalista come lui. 
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Marco Berry
L’incontro folgorante con la bella hostess Cristina, l’atterraggio di emergenza causa un presunto allarme attentato, movimentano il suo  viaggio, ma ritardano soltanto di qualche ora il suo arrivo a Torino. Qui, il cugino saluzzese entra in scena in veste di guida e intrattenitore del turista americano, lo introduce nei suoi ambienti, gli presenta amici e parenti, ma soprattutto gli fa conoscere le bellezze e le prelibatezze del Piemonte e i locali più in vista. 
Ma i contatti con Cristina sono rimasti attivi, grazie ai social, e John approfitta di un impegno del suo cicerone per correre a Montecarlo dalla sua sexy hostess, che dopo una rovente notte d’amore cerca però di coinvolgerlo in una relazione più stretta di quanto lui non avesse immaginato.
Tornato al castello dove è ospitato dal cugino italiano, John riprende la vita pulsante dei giorni precedenti, ma l’improvviso silenzio di Cristina e la successiva notizia secondo la quale la donna è improvvisamente morta, lo turbano. Si precipita a Monaco per il funerale, ma non trova nessuno in grado di spiegargli la causa del decesso. 
Le sequenze finali aprono nuovi scenari legati alla causa della scomparsa di Cristina svelando un quadro inquietante legato al potere planetario delle multinazionali.
L'autore, con all'attivo ben otto libri già pubblicati da case editrici del calibro di Piemme e Mondadori dedicati al mondo dei vip, ci confida che fu il famoso scrittore e conduttore televisivo Carlo Lucarelli ad incentivarlo a buttarsi nella stesura di un vero romanzo. 
Si può acquistare il libro (dal prezioso editing del torinese Massimo Tallone) in tutte le librerie al prezzo di 14 euro, e on line su IBS.

“LA VACANZA ITALIANA”   (romanzo – giallo)
di Gian Maria Aliberti Gerbotto – Prefazione di Marco Berry (Le iene, Mistero...) pag. 244 - 14 euro 
La foto di copertina è di Davide Tolis – Foto l'Immagine – Saluzzo (cn)

lunedì 10 ottobre 2016

scaramanzia e superstizione vip DARIO FO

Le scaramanzie? Io le ho sempre sfidate!


insieme nel back stage
"Se c’è una cosa che porta sfortuna è la scaramanzia. Bisognerebbe mettere in giro la voce che crederci porta male! Quando sono entrato nell’ambiente del teatro, sono stato automaticamente catapultato nel mondo delle superstizioni, ma ho sempre cercato di andarci contro. Perché se s’inizia ad accettare quello che sembra un semplice gioco, non se ne esce più.
Ci sono problemi con il colore degli abiti, che non devono mai avere tonalità del viola, ci sono i giorni in cui non si deve debuttare... Addirittura gli orari giusti per mangiare. E le persone che portano male! Invece, io ho iniziato a debuttare con i miei spettacoli di venerdì, con i padroni dei teatri che inorridivano solo all’idea, anche se poi filava sempre tutto benissimo. Sono sempre andato contro tutto questo, perché mi sembrava completamente fuori dalla ragione e da ogni logica. Così come non ho mai avuto i camerini pieni di portafortuna, come certi attori. Ma forse, anche il non essere scaramantici è una scaramanzia".

L'intervista a Dario Fo è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

giovedì 15 settembre 2016

scaramanzie vip: ALEX ZANARDI

Temo il 17 e ho sfidato il 13

Alex Zanardi

"Nella mia carriera automobilistica in Formula 1 mi è capitato in un paio di gran premi di vedermi assegnare il box numero 17. Una volta sono riuscito a farmi cambiare di posto scambiandomi di garage con quello di un altro pilota, cui non importava nulla; in un’altra occasione, invece, il team manager della Lotus, per cui allora correvo, s’imbufalì come un matto, dicendo che erano tutte baggianate e che si rifiutava di traslocare meccanici e casse d’attrezzi, solo per una mia sciocca scaramanzia. A quel punto io feci una targhetta con la scritta «16bis» e l’attaccai all’ingresso del box, ma lui la vide e la strappò via... Il giorno dopo, in gara, feci un botto clamoroso, in cui rischiai davvero le penne, e che ancora oggi

impazza su internet per la sua drammatica spettacolarità. Il fatto è che in Inghilterra quel numero non porta male, mentre temono il tredici, che per me invece è solo un numero come un altro, nonostante quando a Lausitzring ebbi l’incidente che mi costò l’amputazione di entrambe le gambe mi mancassero solo tredici giri alla fine della gara.
Un anno e mezzo dopo, ho voluto addirittura sfidare la scaramanzia e sono tornato in Germania, su quella pista, per completare simbolicamente i giri che mi mancavano.
Ricordo ancora il momento in cui mi vennero a chiamare per l’esibizione: l’orologio della pista in quel preciso istante segnava le ore tredici, tredici minuti e tredici secondi. A quel punto, influenzato dalla superstizione dei colleghi inglesi, mi vennero i brividi, ma poi trovai la cosa ridicola e partii lo stesso, decidendo di sfidare la sorte e sfatare la loro scaramanzia. Bene, completai il mio percorso tra gli applausi del pubblico, senza incidenti e con una velocità che mi sarebbe valsa un ottimo quinto posto sulla griglia di partenza.". 


L'intervista a Zanardi è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


lunedì 22 agosto 2016

scaramanzie vip CRISTINA PARODI

Ripetere le cose diventa scaramanzia?


"Non ho particolari scaramanzie, così come non ho strani rituali scaramantici prma di entrare in studio…
E neppure porta fortuna che tengo in camerino o nella borsa… 
Ma sono molto abitudinaria e tendo a fare le cose nello stesso modo, nello steso orario e ripeterle... forse diventa una scaramanzia?". 


L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

mercoledì 3 agosto 2016

scaramanzie vip MALIKA AYANE

E se avessero ragione loro?


Malika Ayane e Gian Maria Aliberti Gerbotto
"A volte mi chiedo: e se avessero ragione gli scaramantici? Io sarei rovinata.
Vesto di viola, passo con il gatto nero e verso sempre il sale…
Povera me!". 



L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 9 luglio 2016

Scaramanzia vip SIMONE RUGIATI

In barca? Mai le banane!

Aliberti Gerbotto con il cuoco
"In cucina ci vuole attenzione e logica ...e non la scaramanzia.
Anzi, spesso uso buttare il sale grosso in terra perché faccia grip e non si scivoli più...
La mia scaramanzia invece si riferisce alla mia passione per la pesca: quando esco in barca è assolutamente vietato portare banane a bordo.
Questo da quel giorno in Messico in cui ne abbiamo mangiato un casco intero e siamo stati tutti malissimo... Ora le banane ci portano male e le lasciamo a terra! Ah ah ah".  



L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 2 luglio 2016

scaramanzia vip MILLY CARLUCCI

La collanina della nonna! 

Gian Maria Aliberti Gerbotto e Milly Carlucci
"Quand’ero piccola non potevo separarmi dalla collanina della nonna. Era il mio portafortuna. In realtà si trattava di una semplice catenina d’oro con il ciondolo della Bilancia, il mio segno zodiacale, ma per me era diventato un talismano tanto prezioso che quando non lo indossavo m’assaliva l’ansia. Insomma: ero letteralmente schiava di quel feticcio!
Un giorno mi sono finalmente resa conto che non potevo andare avanti così. In fondo era solo uno dei tanti oggetti regalatomi dai parenti in occasione del battesimo, ed era assurdo continuare a pensare che da quel monile dipendesse la mia buona o cattiva sorte. Così ho preso coraggio, me la sono tolta una volta per tutte e l’ho riposta in un bel cassetto.
Ho capito ancora di più l’assurdità di queste superstizioni soprattutto negli ultimi anni, quando per raggiungere le mie figlie che studiano all’estero mi sono dovuta spostare spesso in Inghilterra. Figuratevi che oltre Manica il gatto nero, quello che noi consideriamo presagio di chissà quali sventure, porta invece fortuna. Molti addirittura lo raffigurano sui biglietti da visita o d’auguri, come buon auspicio. Qui se solo ci attraversa la strada, quando siamo in macchina, andiamo letteralmente nel pallone! Possiamo ben dire: Paese che vai, scaramanzia che trovi! Figuriamoci la credibilità di queste superstizioni, se basta passare un confine perché tutto cambi e si stravolga.".

L'intervista è di GM Aliberti Gerbotto

venerdì 1 luglio 2016

Scaramanzie vip ALBA PARIETTI



Quello porta sfiga? Chi lo dice lo è!
Alba Parietti con Gian Maria Aliberti Gerbotto

"La scaramanzia è sicuramente una superstizione simpatica e divertente, ma quando colpisce la

reputazione delle persone allora diventa terribile…
Direi devastante, soprattutto in un mondo come il nostro, dove certe stupide credenze finiscono anche col pregiudicare la carriera di una persona. Ricordo ancora con ribrezzo il vicedirettore di una nota rete televisiva che appena insediatosi mi chiese se io, che sono addentro al mondo dello spettacolo, potessi stilargli un elenco delle persone che portano male, cosicché lui potesse poi evitarle.
Io sono fermamente convinta che chi porta veramente sfortuna sia chi lo dice degli altri perché così facendo scatena una negatività che alla fine si riversa veramente sulla persona additata come portasfiga. Se qualcuno avesse mai messo in giro una chiacchiera simile su di me l’avrei immediatamente denunciato per diffamazione.
Spesso penso con orrore a tutte le illazioni che ha dovuto sopportare la povera Mia Martini, sul cui conto le voci si sprecavano. Se era presente su un set e partiva anche solo una lampadina, tutti si giravano a guardarla, come se fosse lei la causa d’ogni disgrazia.
Quando anni fa presentai il Festival di Sanremo lei era una delle concorrenti e questo mandava tutti nel panico... Bene, quell’anno invece per il Festival fu un vero trionfo d’audience. Sanremo mi fece conoscere ancora di più al grande pubblico e la mia carriera spiccò il volo... Oggi posso gridare al mondo che Mia Martini mi portò fortuna!".


L'intervista alla Parietti è di GM Aliberti Gerbotto

giovedì 30 giugno 2016

scaramanzie vip MASSIMO GRAMELLINI

Il cervello ha delle antenne che attirano male e bene

Gian Maria Aliberti Gerbotto a La Stampa con Massimo Gramellini
"Abbiamo tutti delle scaramanzie, consce o inconsce.
Fabio Fazio fa sempre lo stesso percorso per entrare in studio... Più volte mi ha ripreso all'ultimo perché stavamo sbagliando traiettoria.
Anche io quando sono in trasmissione a Fuori che tempo che fa, ne ho un paio.
Prima di entrare in scena, consegno sempre le chiavi del mio camerino ad una signora dello staff per poi riprenderle solo finita la diretta tv.
Non temo invece il gatto nero o il colore viola.
Così come non credo al malocchio, ma credo molto alla forza del pensiero negativo. Se tu ti auto convinci di una disgrazia quella ti arriva!
Una volta, mentre ero allo stadio a vedere giocare il mio amato Torino, notando in cielo delle nuvole all'orizzonte ho iniziato a pensare che di lì a poco sarebbe arrivata la pioggia e avrebbero sospeso la partita... bene devono avere avuto lo stesso pensiero negativo molti altri tifosi perché solo qualche minuto accadde veramente. 
Sono convinto che il nostro cervello ha delle sorta di antenne in grado di attrarre il bene come il male.".

L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto


Gramellini manda uno speciale saluto agli iscritti al
 Gian Maria Aliberti Gerbotto Fan club

lunedì 20 giugno 2016

FRASI SULLA FORTUNA by Gandolfo


"fai la tua strada, va
cerca la tua fortuna
e speriamo che ti assista
vai però 
senza perderci di vista.".
EROS RAMAZZOTTI

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domenica 19 giugno 2016

scaramanzie e superstizioni vip VECCHIONI

I miei portafortuna... al collo

“Mio padre era uno scaramantico pazzesco... da buon napoletano! 
Gian Maria Aliberti Gerbotto con Roberto Vecchioni
Figurarsi quando si versava il sale a tavola o passavamo sotto una scala. Era anche capace di inchiodare la macchina per strada se un gatto nero ci attraversava la carreggiata.
Io invece non ho queste classiche scaramanzie, ma personalmente ne ho una piccola piccola: abbigliarmi nello stesso modo la seconda o la terza volta se è andata bene la prima. Insomma un po' di magia nei vestiti, negli abiti...
Non porto poi cornetti al collo ma appeso alla mia catenina ho degli oggetti che amo e che penso che mi possano proteggere in qualche modo: un cavallino, un tempio greco, una bambolina che raffigura mia moglie, e l'africa che adoro.”.

L'intervista a Roberto Vecchioni è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

venerdì 17 giugno 2016

questo weekend ci sarà VENERDI' 17


Venerdì 17… Un giorno considerato da molti: sciagurato!
Secondo i superstiziosi proprio in questa data si verificherebbe l'unione di due terribili scaramanzie: quella del venerdì e quella del diciassette!
Ma perché il giorno che precede il week end, dovrebbe portare male?
Ci si rifà alla tradizione cristiana, secondo cui "venerdì" 
è il giorno in cui Gesù morì sulla croce.
E il 17 allora?
Sempre sulla Bibbia si legge che era il 17 del mese 
quando iniziò il diluvio universale.
Secondo altri, invece, questa scaramanzia, tipicamente italiana, deriverebbe dal come si scrive la cifra in numeri romani: XVII
In un periodo in cui pochi sapevano leggere, era una scritta molto simile alla parola latina "VIXI" ("Vissi", "Ho vissuto") che nell'antichità era il tipico epitaffio inciso sulle tombe… 
Non va dimenticata poi anche la smorfia napoletana 
dove il 17 è "la disgrazia".

giovedì 16 giugno 2016

FRASI SULLA FORTUNA by Gandolfo


Non sono per nulla scaramantico,
 diciamo che più che alle sfighe
credo alle sfide!
CESARE CREMONINI

(si ringrazia di cuore Radio G.R.P. per la gentile concessione)

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sabato 11 giugno 2016

LA MISS

presenta
ELENA DRESTI
"La ragazza scaramantica del mese"
NOME Elena COGNOME Dresti 
NATA A Bra il 25-10-1995 RISIDENTE A Narzole (cn) DIPLOMA Liceo delle scienze sociali a indirizzo sportivo LINGUE PARLATE italiano, francese e inglese. PASSIONI recitare… viaggiare leggere, sfilare SOGNO NEL CASSETTO partecipare al programma tv "Donna avventura" PROFESSIONALMENTE MI ISPIRO A l'attrice Emma Watson SPORT PRATICATI nuoto, sci, palestra. AGENZIA DI RIFERIMENTO 360 gradi di Fabrizio Davico


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mercoledì 8 giugno 2016

FRASI SULLA FORTUNA by Gandolfo


"Io non ho mai promosso carriere… Semmai talvolta porto fortuna. Un tempo dissi che ci sarebbe voluto un Papa polacco… 
e guarda un po’…".
BRUNO VESPA

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lunedì 6 giugno 2016

"L'Ordine del vero"

IL VIDEO TRAILER 
DEL PRIMO ROMANZO 
DELL'AUTORE DEL BLOG 

se non riesci a visualizzare il video CLICCA QUI
Video Editing di Francesco Manfré
L'ORDINE DEL VERO”
Prefazione di Roberto Giacobbo
(conduttore di Voyager, Rai 2)

Gian Maria Aliberti Gerbotto
L'Ordine del vero è un romanzo che merita di diventare un film e che dimostra le doti anche narrative del giornalista Gian Maria Aliberti Gerbotto.”. Scrive nel retro di copertina Antonio Bozzo del Corriere della Sera.
Fu proprio lui, Bozzo, che credendo in Aliberti e prendendolo sotto la sua direzione al settimanale del noto quotidiano milanese, anni fa, offrì la svolta professionale al 44enne saluzzese, dandogli la possibilità di passare dai settimanali di gossip per cui scriveva Aliberti allora, ai giornali più prestigiosi sino poi ad arrivare anche a Panorama e L'Espresso.
In quello che lo scrittore Valerio Massimo Manfredi definisce “un thriller d'atmosfera”, Aliberti Gerbotto oggi ci narra la storia di John Alberti, quarantenne newyorchese di origine italiana, popolare conduttore di una trasmissione televisiva amata da mezza America per le coraggiose inchieste contro le lobby. Ma la fortunata, quanto fortuita (!), carriera del protagonista del romanzo incappa di colpo in un ostacolo, la sua famiglia e la sua stessa vita vengono messe in gioco a causa di misteriosi nemici che vogliono cambiare le sorti del mondo. L'ex moglie Elisabeth e la figlia Dorothea, sono state rapite. John è in scacco e sotto ricatto. Dovrà dedicare una puntata del suo seguitissimo programma ad alcuni vecchi filmati dal contenuto inaspettato quanto sconcertante. Lo scandalo è servito e lui ne viene travolto. Ma quando le cose precipitano, John scopre uno stupefacente indizio che sembra tenere insieme, inspiegabilmente, troppe persone. Presto il conduttore tv intuirà anche il luogo dove le sue amate potrebbero essere tenute in ostaggio. Arrivato sul posto, però, un clamoroso colpo di scena sconvolgerà il protagonista molto di più di quanto l'aveva fatto il rapimento stesso. Tutto non è come sembra. E così la sua vita!
Gian Maria Aliberti Gerbotto, alla sua prima prova narrativa, dopo numerosi libri dedicati al mondo dei vip, confeziona un romanzo d’azione che diverte e colpisce, nel solco sempre fertile del complotto su vasta scala con sottobosco di misteri e oscuri riti esoterici. Protagoniste sono le macchinazioni occulte che popolano l’immaginario collettivo.
La copertina del romanzo è di Luca Parroccini
Roberto Giacobbo, nella Prefazione che ha scritto al libro dice: “Gian Maria è un giornalista scrittore dalle mille capacità e dalla penna sagace. Un raro esempio di come attraverso la scrittura si possano trasmettere sensazioni ed emozioni simili a quelle che solo un film d’autore possono creare.”. Scrive il celebre conduttore televisivo della trasmissione Voyager di Rai 2. E conclude: “Cosa c’è di vero e autobiografico, e cosa invece è frutto solo della acuta penna dell’autore? Tutto viene rimandato alla valutazione e alle sensazioni del lettore.”.
Anche Cesare Lanza e il critico letterario di Rai 1 Arnaldo Colasanti, che hanno avuto la possibilità di leggere in anteprima il libro, ora lo “raccomandano” nel retro di copertina.
Aliberti Gerbotto ci confida che è stato il famoso scrittore e conduttore televisivo Carlo Lucarelli ad incentivarlo a buttarsi nel romanzo (che ora gli è da lui dedicato): “Un libro molto ben scritto, con uno stile molto particolareggiato e descrittivo e una bella struttura narrativa: complimenti e sono contento di averti fatto da talent scout!”. Ha subito scritto Lucarelli all'autore dopo averne letto le bozze di stampa.
Insomma, Gian Maria Aliberti Gerbotto, con all'attivo ben sei libri già pubblicati da case editrici del calibro di Piemme e Mondadori, cambiando genere spiazza tutti, ma sembra davvero aver trovato la strada giusta.
Edito da Lulu (con il prezioso editing del torinese Massimo Tallone), si può acquistare già in anteprima in tutte le librerie del saluzzese e cuneese al prezzo di 14 euro, e on line su internet:
L'autore del libro con ROBERTO GIACOBBO
http://www.lulu.com/shop/gian-maria-aliberti-gerbotto/lordine-del-vero/paperback/product-22181314.html 
Nell'estate del 2016, invece, sull'onda del successo del suo precedente libro “Sopravvivere ai rapporti di coppia”, pubblicato a dicembre 2014 (distribuito da Rcs) che ha riscontrato grande successo di vendite e mediatico (ne hanno parlato dal Corriere della sera a Tgcom24...) è uscito  in tutte le librerie d'Italia,“Basta partire” (Prefazione di Camila Raznovich), sempre di Aliberti Gerbotto, testo ironico semiserio sul diverso approccio maschile e femminile al viaggio, commissionato, distribuito e promosso da Rizzoli.

L'ORDINE DEL VERO” ( romanzo  - thriller - a sfondo esoterico )
di Gian Maria Aliberti Gerbotto - Prefazione di Roberto Giacobbo
Edizioni Lulu pag. 244 - 14 euro
Per ulteriori informazioni e contatti

ACQUISTA ORA IL LIBRO ON LINE

domenica 5 giugno 2016

Scaramanzie vip ERRI DE LUCA

La scaramanzia? E' una legittima difesa!


lo scrittore Erri De Luca intervistato da Aliberti Gerbotto
"Da buon napoletano di storie sulla scaramanzia ne ho sentite tantissime e anche se non aderisco a questa forma di legittima difesa, ne ho grande rispetto e simpatia.
Il fatto è che io non credo in nulla, né astrologia, malocchio o diavolerie varie, così quando mi succede qualunque cosa non tendo a collegarla a nessun accidente scaramantico…
Sono un incredulo!".

L'intervista è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

sabato 4 giugno 2016

scaramanzia vip GIGI PROIETTI

...Quella volta che prese fuoco la poltrona
l'intervista di Aliberti all'attore
"Ricordo un aneddoto di tanti anni fa: doveva venire a vedere un mio spettacolo una persona dalla nomea un po’ particolare. (racconta Gigi Proietti) Io ero abbastanza agitato, ma poi, per fortuna, una telefonata mi avvisò che non sarebbe più venuto. Tirai allora un bel sospiro di sollievo e salii sul palco tranquillo e rilassato. Sennonché, nel bel mezzo della recita andò a fuoco una poltrona della platea. Quelli erano tempi in cui a teatro si poteva ancora fumare; evidentemente qualcuno doveva aver lasciato una cicca accesa, che poi avrebbe infiammato la stoffa e chissà. Bene, alla fine ho scoperto che all’ultimo minuto, lo “iettatore” era invece venuto! Ditemi voi, come si fa poi a non crederci! Non dirò mai chi è per una sorta d’omertà positiva, ma a volte ci sono davvero delle coincidenze che portano a strani sospetti.
Proietti con GM Aliberti Gerbotto
Da buon cittadino, da persona civile, non mi sono mai permesso di dire che qualcuno «porti iella», però... Io ancora la vivo solo a livello di gioco, non mi costa niente fare le corna o toccarmi alcune parti anatomiche. Altri, invece, impazziscono per questi discorsi.
Vengo da una realtà contadina dove si credeva anche molto al malocchio. La mia povera mamma  ci teneva. Io non ho mai pensato d’esserne vittima, però confesso d’avere fatto qualche volta la classica prova delle gocce d’olio nella scodella d’acqua. Fa parte di una ritualità antica che sicuramente incuriosisce un po’. Consiglio però di non provare, perché se poi si vedono le gocce che si allargano a dismisura, segnalando la presenza del malocchio, si rischia davvero d’andare in crisi.

giovedì 2 giugno 2016

scaramanzie vip CRISTINA D'AVENA

Sant'Antonio batte ogni scaramanzia!

Gian Maria Aliberti Gerbotto con Cristina D'Avena
"Confesso che dietro il palco, con i ragazzi dello staff, prima di ogni esibizione ci lasciamo andare a ogni genere di rito scaramantico.
Poi c'è la telefonata alla mamma che vuole sentirmi prima che io vada in scena. Ormai è diventato una scaramanzia irrinunciabile prima di salire sul palco.
Ma in realtà sin da bambina sono devota a Sant'Antonio di Padova... Una devozione che mi ha passato mio padre.
Quindi oggi più che alle scaramanzie mi affido lui, di cui porto sempre con me l'immaginetta sacra.".




L'intervista a Cristina D'Avena è di Gian Maria Aliberti Gerbotto

mercoledì 1 giugno 2016

FRASI SULLA FORTUNA by Gandolfo


Eh sì basta lamentarsi, 
uno la fortuna un po’ se la crea.
J-AX
Per una volta

(si ringrazia di cuore Radio G.R.P. per la gentile concessione)


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VENERDI' 13


Oggi è VENERDI' 13...
Altroché venerdì 17 !?!
Lo so che molti di voi pensano che sia venerdì 17 a portare male, 
ma soprattutto nei Paesi anglosassoni, si crede che anche venerdì 13 non sia da meno.
La diatriba è complessa, perché se sul giorno: il venerdì, siamo tutti d'accordo (la scaramanzia nasce dal fatto che secondo la tradizione cristiana è il giorno in cui Gesù morì sulla croce)
diversa è la posizione sulla data.
Se in Italia il numero diciassette porta sfiga, nei Paesi anglosassoni lo sciagurato è invece il tredici.
Ma perché proprio il 13?
Torna la cultura cristiana: erano tredici i commensali dell'ultima cena di Cristo.
Insomma VENERDI' 13 sarebbe la congiunzione di due sciagure: quella del giorno e della cifra.

ALFONSO SIGNORINI mi intervista su
RADIO MONTE CARLO 

sulle scaramanzie dei vip e del VENERDI' 13
per ascoltare CLICCA QUI




riceve ad ALBA e CUNEO tel. 333 2285450   gandolfodis@gmail.com


lunedì 30 maggio 2016

LE SCARAMANZIE DI CAPODANNO?

anche a RTL 102,5 le scoprono guardando il sito



…QUALI SEGUIRE PER PROPIZIARSI UN 2017 ALLA GRANDE !!!


indossare qualcosa di nuovo, possibilmente rosso. Tradizione tutta italiana che si accompagna alla convinzione che il rosso porti fortuna. Secondo alcuni, l'usanza del rosso per Capodanno verrebbe dal simbolismo cinese, che identifica il rosso come colore della buona sorte, utilizzato per le decorazioni e gli addobbi nuziali; secondo altri questa tradizione risalirebbe addirittura ai tempi dell'impero romano, quando uomini e donne indossavano appunto qualcosa di rosso per il Capodanno Romano come buon auspicio per le proprie vicende personali e per la propria salute. 
L'ideale  è di indossare intimo rosso, RIGOROSAMENTE nuovo e regalato.
- Altra credenza alla quale è che “quello che fai il primo dell'anno lo fai tutto l'anno”. Questo detto deriva dal fatto che il Capodanno è tradizionalmente considerato il giorno di transizione, la notte in cui tutto è permesso ma soprattutto la serata che sarà il modello per le 364 successive. Ecco perché si chi fa l'amore a capodanno…
- Non dimenticate di appendere del vischio sulle porte. Il vischio è sempre stato una pianta sacra, una specie di miracolo della natura che d'inverno spicca nei boschi quando alberi e arbusti mostrano solo rami spogli. E il bacio sotto al vischio? E’ un portafortuna per gli innamorati…
- Altra usanza è quella di non uscire a tasche vuote perché la tradizione narra che tutte le monetine che avrete, alla mezzanotte, con voi si moltiplicheranno nel nuovo anno. 

-Tradizione gastronomica, prima fra tutte quella delle immancabili lenticchie che, da nord a sud, arrivano puntuali simboleggiando l’abbondanza e il denaro. Ogni lenticchia è, infatti, rappresentazione di una moneta e quindi più ne mangeremo e più soldi avremo. 
Un antico proverbio, infatti, recita: chi mangia l'uva per Capodanno conta i quattrini tutto l'anno. Anche in Spagna l’ultimo giorno dell’anno si saluta con un chicco d’uva per ognuno degli ultimi 12 secondi (come 12 sono i mesi) che mancano allo scoccare della mezzanotte. Tra i cibi simbolo di fortuna e abbondanza è doveroso ricordare fichi secchi e datteri, già utilizzati dai Romani, perché il nuovo anno porti con se dolcezza e vita.
- Porta fortuna incontrare una persona di sesso opposto la mattina di capodanno.
- si gettano oggetti vecchi dalla finestra per liberarsi di preoccupazioni e affanni, e per auspicarsi fortuna